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Serve davvero una certificazione per lavorare negli eventi?

Feb 19, 2026

Nel settore degli eventi, soprattutto per chi desidera intraprendere questa professione oggi, una domanda emerge spesso: serve davvero una certificazione per lavorare e affermarsi come event planner?

La risposta non è netta, ma richiede una riflessione più ampia.

Una certificazione (rilasciata da un ente di certificazione accreditato da Accredia) rappresenta certamente un riconoscimento formale delle competenze. Attesta che il professionista ha seguito un percorso strutturato e che le sue conoscenze sono state valutate secondo determinati standard. In un settore come quello degli eventi, che negli ultimi anni si è evoluto e professionalizzato sempre di più, avere una certificazione può contribuire a rafforzare la propria credibilità, soprattutto in contesti aziendali o istituzionali. È un segnale di serietà e di impegno verso la qualità del proprio lavoro.

Tuttavia, è importante essere realistici: il sistema di certificazione nel mondo degli eventi non è ancora così diffuso e riconosciuto dal grande pubblico. La clientela privata, nella maggior parte dei casi, non sceglie un professionista perché certificato, ma perché percepisce competenza, affidabilità, stile e capacità organizzativa. La certificazione, quindi, non rappresenta ancora un beneficio di marketing immediatamente percepibile dal cliente finale.

Questo non significa che non abbia valore. Significa piuttosto che il suo peso, oggi, è più interno al settore che esterno. Può aiutare a distinguersi tra colleghi, a dialogare con aziende strutturate, a posizionarsi in modo più professionale. Ma non sostituisce ciò che davvero fa la differenza.

Nel lavoro quotidiano, infatti, ciò che costruisce reputazione è la formazione qualificata e la competenza maturata sul campo. Una formazione solida fornisce metodo, visione, capacità di progettazione e gestione. L’esperienza concreta, invece, insegna a coordinare fornitori, rispettare budget, affrontare imprevisti, leggere i bisogni del cliente e trasformarli in un progetto coerente.

Nel settore eventi non basta la creatività. Serve metodo. Non basta l’estetica. Serve progettualità. E queste qualità si sviluppano attraverso studio, pratica e confronto continuo.

La certificazione può essere un tassello importante del percorso professionale, ma non è una scorciatoia né una garanzia automatica di successo. Oggi, più che il titolo in sé, è la competenza reale a fare la differenza. È la capacità di lavorare con professionalità, visione e responsabilità a costruire nel tempo autorevolezza e fiducia.

In definitiva, la certificazione può sostenere la credibilità di un professionista. Ma è la qualità della formazione e dell’esperienza concreta a renderla solida e riconoscibile sul mercato.


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