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Come costruire un portfolio da event planner

Oct 05, 2026

Per un event planner, il portfolio è uno strumento utile per presentare il proprio modo di lavorare e mostrare concretamente le esperienze maturate.

Non deve essere necessariamente molto ampio. Più importante della quantità è riuscire a far comprendere che cosa si è fatto, quale ruolo si è avuto e quali competenze sono state utilizzate.

Da dove iniziare

Il portfolio può raccogliere gli eventi e i progetti ai quali si è partecipato, anche quando le esperienze professionali sono ancora poche.

Nel portfolio possono entrare gli eventi organizzati in autonomia, ma possono essere valorizzate anche collaborazioni con agenzie, affiancamenti a professionisti, attività svolte per fornitori o partecipazioni a eventi culturali, aziendali, sportivi e territoriali.

Quando si hanno poche esperienze, è quindi utile non aspettare di avere un portfolio completo per iniziare a costruirlo.

Che cosa inserire

Per ogni progetto è importante fornire alcune informazioni essenziali: il tipo di evento, il contesto, le attività svolte e il proprio ruolo nell'organizzazione.

Anche fotografie, planimetrie, moodboard, materiali progettuali o altri elementi possono aiutare a raccontare il lavoro svolto, quando possono essere utilizzati e condivisi.

Il portfolio non dovrebbe limitarsi quindi a mostrare immagini dell'evento. Il suo valore sta soprattutto nel rendere comprensibile il lavoro che c'è stato dietro.

Raccontare il proprio ruolo

Un evento è quasi sempre il risultato del lavoro di più professionisti. Per questo motivo, nel portfolio è importante distinguere ciò che è stato realizzato direttamente da ciò a cui si è semplicemente partecipato.

Aver coordinato un fornitore, gestito una parte della logistica, seguito i rapporti con il cliente o supportato il team durante la realizzazione dell'evento sono esperienze diverse e vanno presentate come tali.

Raccontare con chiarezza il proprio ruolo permette a chi consulta il portfolio di comprendere meglio le competenze effettivamente maturate.

Anche le prime esperienze possono diventare portfolio

Non è necessario aver già organizzato grandi eventi per iniziare a costruire un portfolio professionale.

Una collaborazione, un'attività di supporto o un progetto di piccole dimensioni possono rappresentare un primo elemento da documentare, soprattutto se hanno permesso di svolgere attività concrete e assumere responsabilità.

Nel tempo, il portfolio può essere aggiornato con nuove esperienze, sostituendo o integrando i progetti precedenti.

In questo modo diventa non soltanto una raccolta di lavori, ma anche una rappresentazione progressiva della propria professionalità.

Un buon portfolio da event planner, quindi, è quello che permette di capire come si lavora, quali responsabilità si sono assunte e quali competenze si stanno costruendo.

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